viscere (pl.m. visceri, usato solo in senso proprio, e pl.f. viscere usato anche in senso figurato) [dal lat. viscera, neutro pl.; a.1565]
sm. 1. denominazione generica degli organi posti nelle grandi cavità del corpo (cranio, torace e addome): i visceri addominali, com.pl. intestino || solo pl. m. interiora (di animali): tolsero i visceri alla bestia macellata|| solo pl. f. lett. disus., grembo materno: il frutto delle proprie viscere, i figli
2. fig, la parte più interna di qualcosa: le viscere della terra || fig. avere nelle viscere, connaturato|| N. 1 Sin. frattaglie, rigaglie| eviscerare / sviscerare / inviscerare
2. sin. interno intimo profondo
viscerale [dal lat. tardo visceralis; 1745] agg. 1. T. anat. relativo ai visceri o, più in gen.., agli organi interni del corpo: organi viscerali, scheletro viscerale 2 . fig. profondamente radicato: passione, odio viscerale.
Magari si pensava di poter contrapporre la testa alle viscere e che la loro sinergia fosse una scoperta della scienza moderna, e poi si guarda il vocabolario e si scopre che bastava aprirlo prima ed era già tutto scritto lì, a saperlo utilizzare.
Le mie viscere craniche, tanto per parlar figurato, tendono al ragionamento distaccato più delle viscere addominali (sempre per parlar figurato) di altre tipologie umane?
O invece è solo una modalità del discorso che cerca i passaggi, i distinguo, le sfumature, mentre l’altro spara la propria posizione con maggiore virulenta energia, senza che per questo si debba parlare di testa e pancia, ma solo di strategie narrative, argomentative, in vista però sempre del successo, che non deve essere necessariamente la vittoria sull’altro, ma potrebbe essere anche la vittoria di un disegno volto a una certa pace che non turbi troppo il proprio sistema nervoso?
virulenza [dal lat. tardo virulentia; 1875 nel senso 2] sf. 1. T. biol. attitudine dei microrganismi a produrre malatie infettive: l’alto grado di virulenza di quel microbo 2. fig. violenza, asprezza: virulenza del linguaggio.
virus [dal lat. virus, veleno; 1853] sm. inv. T. biol. microrganismo parassita di cellule viventi, osservabile solo al microscopio elettronico, potenziale agente infettivo per tutti gli esseri viventi … || fig. mania, malattia: il virus del gioco d’azzardo. ...
A quali sostanze chimiche si deve la mia maggiore compostezza? Quali sostanze chimiche collassano, quando - e se, ché mi capita assai di rado - perdo le staffe, permettendo che il virus dell’aggressività agisca come un potente agente infettivo, rendendo vacue le mie strategie di sopravvivenza al caos?
sm. 1. denominazione generica degli organi posti nelle grandi cavità del corpo (cranio, torace e addome): i visceri addominali, com.pl. intestino || solo pl. m. interiora (di animali): tolsero i visceri alla bestia macellata|| solo pl. f. lett. disus., grembo materno: il frutto delle proprie viscere, i figli
2. fig, la parte più interna di qualcosa: le viscere della terra || fig. avere nelle viscere, connaturato|| N. 1 Sin. frattaglie, rigaglie| eviscerare / sviscerare / inviscerare
2. sin. interno intimo profondo
viscerale [dal lat. tardo visceralis; 1745] agg. 1. T. anat. relativo ai visceri o, più in gen.., agli organi interni del corpo: organi viscerali, scheletro viscerale 2 . fig. profondamente radicato: passione, odio viscerale.
Magari si pensava di poter contrapporre la testa alle viscere e che la loro sinergia fosse una scoperta della scienza moderna, e poi si guarda il vocabolario e si scopre che bastava aprirlo prima ed era già tutto scritto lì, a saperlo utilizzare.
Le mie viscere craniche, tanto per parlar figurato, tendono al ragionamento distaccato più delle viscere addominali (sempre per parlar figurato) di altre tipologie umane?
O invece è solo una modalità del discorso che cerca i passaggi, i distinguo, le sfumature, mentre l’altro spara la propria posizione con maggiore virulenta energia, senza che per questo si debba parlare di testa e pancia, ma solo di strategie narrative, argomentative, in vista però sempre del successo, che non deve essere necessariamente la vittoria sull’altro, ma potrebbe essere anche la vittoria di un disegno volto a una certa pace che non turbi troppo il proprio sistema nervoso?
virulenza [dal lat. tardo virulentia; 1875 nel senso 2] sf. 1. T. biol. attitudine dei microrganismi a produrre malatie infettive: l’alto grado di virulenza di quel microbo 2. fig. violenza, asprezza: virulenza del linguaggio.
virus [dal lat. virus, veleno; 1853] sm. inv. T. biol. microrganismo parassita di cellule viventi, osservabile solo al microscopio elettronico, potenziale agente infettivo per tutti gli esseri viventi … || fig. mania, malattia: il virus del gioco d’azzardo. ...
A quali sostanze chimiche si deve la mia maggiore compostezza? Quali sostanze chimiche collassano, quando - e se, ché mi capita assai di rado - perdo le staffe, permettendo che il virus dell’aggressività agisca come un potente agente infettivo, rendendo vacue le mie strategie di sopravvivenza al caos?




che è Il borghese, lo sviluppo e le fonti dello spirito capitalistico, il mio amato e spesso citato Werner Sombart, Longanesi, 1978.)


), io sono atea.
